Albergo Diurno Venezia

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Era una vita che volevo visitare l’Albergo Diurno Venezia a Milano,  non so nemmeno bene io perchè mi ci fossi tanto fissata, ma era una cosa che desideravo da tanto. Quando per caso ho letto in una mail che l’associazione con cui faccio sempre le visite guidate a mostre e monumenti (Milanoguida – li straconsiglio perchè sono molto professionali, e le guide sono preparatissime e simpatiche) aveva in programma proprio questa… beh, l’ho prenotata immediatamente!

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In realtà poi a quella visita non ci sono mai arrivata, passando il weekend invece al pronto soccorso – ma appena l’ho vista riproposta non ho esitato a prenotarla di nuovo con entiusiasmo: dovevamo battere la sfortuna che ci aveva fermato la prima volta!

Il Diurno Venezia si trova sotto piazza Oberdan, e ci si accede da una porta quasi camuffata nella parete delle scale che portano alla stazione della metropolitana di Porta Venezia. Ci sarò passata mille volte da quella scala, senza mai farci caso.

E’ uno spazio quasi abbandonato, e l’incuria di tanti anni si vede. Ora il FAI ed associazioni come quella che ho scelto io organizzano visite e lo riportano alla conoscenza del pubblico, ma tanti anni di chiusura e trascuratezza si vedono. Entrando, l’odore di umido è decisamente forte, e pareti ed arredi non nascondono il loro stato di declino. E’ facile però intuire l’antico splendore tra velluti, mosaici e legni intagliati: c’è da sperare che in futuro dei seri lavori di restauro possano ripristinare la bellezza.

La prima grande sala ospita gli uffici d’accoglienza e i servizi diciamo “estetici”: dietro a tende di velluto si nascondo lepostazioni per manicure, pedicure e barbieri. Parte degli arredi sono rimasti, mancano decorazioni, specchi e luci. Non ci vuole molto però per immaginare i viaggiatori concedersi una toeletta per rinfrancarsi dal viaggio ed essere pronti per gli appuntamenti in città.

Ancora più buia, chiusa e solo parzialmente accessibile la seconda parte del Diurno: oltrepassando la soglia mosaicata della porta che dà accesso alle terme (per modo di dire, visto che non ci son acque termali qui) ci si ritrova in un dedalo di stanzine pià o meno decorate con docce, vasche da bagno e servizi con vari livelli di lusso. Difficile per noi immaginare di usarle forse… ma ho trovato il tutto molto affascinante, anche se molto, molto deteriorato.

Non sapevo bene cosa avrei trovato in questa visita, ma non sono rimasta delusa: è stata una istantanea su un mondo passato davvero affascinante. Con questo tour ho anche completato la tessera fedeltà… quanti angoli della mia città mi ha fatto scoprire, quante mostre e quanie curiosità: quale sarà la prossima?

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