Netflix, Amazon e l’addio alla produttività

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Ci ho messo parecchio, lo so, ma alla fine anche io sono passata dal lato oscuro ed ho iniziato a guardare serie tv varie ed assortite su Netflix. Per tanto tempo sono stata scettica – non trovavo il tempo di vedere un film, figuriamoci se potevo pensare di iniziare una (o più!) serie tv!
Ho vacillato un attimo nei miei propositi quando sono uscite le 4 puntate di Gilmore Girls lo scorso autunno (inverno? quand’era?) e giuro che stavo per iscrivermi, poi le ho trovate online in 30 secondi di Google ed ho cancellato l’idea.

Ad un certo punto però mi sono trovata a non trovare davvero niente di guardabile in tv nei momenti in cui davvero volevo fermarmi a vegetare davanti allo schermo, al punto di farmi dire: ok. C’è la prova gratuita, proviamo.
Inutile dire che non ho disdetto. La comodità di guardare sul pc, o spaparanzata a letto sul tablet mi hanno conquistato. Guardare in italiano, inglese (magari coi sottotitoli quando sono stanca e voglio un aiutino per concentrarmi la metà), quando voglio e quanto voglio… diciamo che le prime settimane ho perso un po’ di sonno continuando a guardare “dai, ancora un episodio”!

Il primo impatto è stato inizialmente un po’ di panico: ci sono un sacco di serie, molte delle quali a me sconosciute – da cosa iniziare? La primissima cosa che ho visto è stata la (per ora) prima stagione di “Una serie di sfortunati eventi“, scelta solo sulla base della presenza di Neil Patrick Harris, perchè lo adoro. Poi ho ben pensato di chiedere aiuto alle amiche. Su istigazione di Katia ho iniziato Jane the Virgin (avevo chiesto qualcosa di divertente) e dico solo che sto seguendo le puntate della terza stagione in streaming mano a mano che vanno in onda in america perchè non riesco a resistere ed attendere che esca la serie tutt ain un botto. (Katia mi sgrida dicendo che dovrei aspettare e poi vederla tutta d’un fiato, ma io adesso so cosa succede e lei no!). Sempre su consiglio di Katia ho iniziato Orange is the New Black, ma credo di aver resistito 5-6 puntate. Ero ancora in fase “vorrei qualcosa di divertente” e diciamo che… ecco, no. Sono tornata sul disimpegno con il comico splatter di Santa Clarita Diet, ma erano poche puntate.
Mi sono ammalata, e con qualche giorno di filato a letto ho divorato la prima stagione di How to get away with murder, ma confesso di non avere ancora deciso se guardare la seconda e la terza (che ho trovato online).
Rientrata al lavoro ho avuto un po’ un blocco: non mi sentivo di iniziare nuove serie. Così ho guardato un sacco di film leggeri – commedie di serie B che andavano benissimo per rilassarmi. Per continuare con la modalità “disimpegno” mi sono anche guardata un po’ di episodi di Friends, e tutta Don’t trust the b**** in apt.23 – carino ma non memorabile.
Attualmente sto iniziandola seconda stagione di Sense8 – la prima non mi è dispiaciuta per nulla – e mi chiedo cosa iniziare una volta finita (Mi hanno consigliato Stranger Things, direi che è probabile che faccia un tentativo).

C’è stato però un elemento di distrazione  – mi sono messa anche a guardare i video su Amazon Prime Video – visto che l’abbonamento prime lo pago da millemila anni, perchè non sfruttarne anche questo vantaggio? L’offerta non è altrettanto vasta, ma di cose ce se sono Per ora ho visto le prime due stagioni di Mozart in the Jungle – la terza è segnata ma non me la dà ancora disponibile (accidenti!) ed ho scoperto che ne esiste anche una quarta. Uff. Passando dal mondo della musica a quello della danza ho guardato anche l’unica stagione di Flesh and Bone e meditavo di iniziare The Collection, ambientato in una casa di moda parigina in epoca post-bellica. Ci sono meno titoli che su Netflix, ma comunque c’è una bella scelta e mi diverte da matti l’opzione di X-ray che i segnala gli attori in scena in ogni momento, info sulle musiche e commenti random… molto divertente!

Diciamo che adesso devo trovare l’equilibrio tra serie (e film) che guardo, e il desiderio di leggere… ci sono troppe poche al giorno per fare tutto!!

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