Hygge

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Come ho detto il mio obiettivo di quest’anno è stare meglio. Punto.
Seguendo questa idea, durante le vacanze di Natale ho letto un pò a riguardo della idea danese di Hygge – com’è che nelle classifiche i danesi risultano tra i popoli più felici al mondo? Cos’è Hygge?

Hygge è qualcosa di tanto danese che non si può tradurre. Per provare a spiegarla, diciamo che significa creare un’atmosfera accogliente, piacevole, intima mentre si assaporano i piaceri della vita circondati dall’affetto delle persone care. La luce calda di una candela è hygge. Ma anche gli amici e la famiglia sono hygge. Per non dimenticare il piacere di mangiare e bere qualcosa in compagnia – chiacchierando di cose piccole e grandi per ore.

Mi sono subito ritrovata in questa idea: piccole cose, non una rivoluzione. Un’atmosfera generale, un sentimento, non una routine precisa da seguire alla lettera. Qualcosa comunque che trasmetta pace, calore, benessere. Tutto questo sembrava sposarsi proprio bene con i miei propositi.

Non si piuò pianificare, programmare la Hygge in un planner, come se fosse l’appuntamento dal dentista. Così non credo a chi dice che si può decidere di essere felici, così di punto in bianco. Si può decidere di creare i presupposti per esserlo. Avere un punto di rifugio caldo ed accogliente, piccole coccole che ti fanno stare bene, condividere questo con gli amici… sono tutte idee che mi piacciono.

Può sembrare superficiale pensare all’atmosfera, alle candele, alle luci, alle piccole cose per cercare la felicità… ma si dice che questa stia proprio nelle piccole cose, no?

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Nel libro di Helen Russell “The Year of Living Danishly: Uncovering the Secrets of the World’s Happiest Country” (“L’anno che abbiamo vissuto alla danese: scoprendo i segreti del paese più felice del mondo”) si narra dell’esperienza di uno straniero che vive per la prima volta secondo questa parola. L’autrice afferma che Hygge vuol dire essere buoni con noi stessi, di non negarci “le cose che ci piacciono”, di non castigarci, di cercare quei momenti di felicità che si trovano nelle piccole cose: un pezzo di cioccolata, una puntata della nostra serie tv preferita, un libro che ci piaccia, un po’ di musica e il calore di un abbraccio.

Parliamo davvero di cose quotidiane, che già ci circondano. Musica rilassante, prendersi il tempo di leggere un libro o guardare una serie tv. Riscoprire i the preferiti. Accendere le candele che tanto ci piacciono. Abbassare le luci, regalarsi dei momenti di calma. Cercare gli amici e condividere questi momenti di benessere.

Cercando di crearmi attorno un angolo di calma dove sentirmi bene, lontana dal caos, ho iniziato dalla camera da letto.
Ho riscoperto la lampada di sale che giaceva in fondo ad una libreria da anni, perchè crea una luce calda e rilassante mentre leggo o guardo netflix.
Ho messo un timer al bruciatore elettrico per le melt, così quando torno a casa dal lavoro trovo un profumo ad accogliermi, e mi piace ritagliarmi quei sessanta secondi che ci metto a decidere la fragranza del giorno prima di andare in ufficio.
Ho comprato un copripiumino di simil flanella ed è la cosa più calda e coccolosa al mondo.
Ho ricominciato a cercare di avere una skincare routine, perchè quelle coccole beauty prima di andare a letto possono essere un piacere, una cosa che faccio per me, e non un obbligo noioso.

Uno dei suggerimenti che ho letto online e che mi sono piaciuti di più è stato quello a proposito di amici e famiglia, e l’invito a creare ricordi e tradizioni che diventano subito un momento molto hyggelig; ad esempio con le mie amiche abbiamo ormai da qualche anno la tradizione di creare una casetta di panpepato, nel periodo natalizio: questi pomeriggi passati ad impastare, cuocere e decorare sono esattamente momenti di hygge: amici, cibo, attività piacevoli, momenti sereni. Ecco, quali altri possiamo inventare?

La cucina ed i dolci sono portatori di hygge: e io che ultimamente non ho proprio voglia di cucinare, gioisco però per un piatto ben fatto e confortant; Così anche del tempo di qualità ai fornelli può tornare nelle abitudine quotidiane – di nuovo per rendere quelli che sarebbero obblighi, “chores” direbbero gli americani, momenti in cui fare qualcosa di positivo e piacevole.

Hygge non è solo chiudersi in casa avvolta nel piumone a leggere un libro/guardare netflix/rilassarsi da soli  o in compagnia. In questa ricerca di benessere e felicità si può uscire di casa, godersi la natura, un picnic nel parco, una passeggiata, un barbeque in giardino. Una gita fuori porta. Una serata spensierata in città. La bella stagione arriverà, e si aprono un sacco di nuove possibilità! (io sto già iniziando a segnarmi qualche idea!)

Chissà che questo 2017 non sia l’anno di un po’ di ritrovata serenità?

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