2017

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Abbiamo presente quegli inizi superottimistici, motivazionali, entusiasti… ecco, non è questo il caso. Cuori, fiori, unicorni e stelline proprio non li trovo da queste parti.
Mi ero ripromessa di trovare di nuovo del tempo per scrivere, per me, con l’inizio del nuovo anno (no, non ho fatto i classici propositi che poi non si mantengono, ma a questo avevo pensato) ma evidentemente non ne ho poi trovato tanto.
Il 2017 non è che sia iniziato molto meglio del 2016, e mi trovo davanti alla tastiera che gennaio è già praticamente finito.

Diciamo che ci sono le false partenze, e proviamo a ripartire come se questo primo, faticoso, interminabile mese dell’anno non ci fosse mai stato. Io ci sto provando. Scrivo. Cerco di riesumare una routine di skincare. Ho impostato un bullet journal per cercare di essere più organizzata. Mi riprometto di lavorare sul mio umore perennemente nero e di aprirmi di più verso gli altri, che magari ogni tanto condividere le cose che non fanno dormire la notte aiuta, il sostegno degli amici aiuta. Cerco di dare un po’ di organizzazione alla casa, alle cose, alle responsabilità. Cerco di avere degli spazi in cui rilassarmi, leggere, guardare una serie tv, vedere gli amici. Ho quasi smesso di essere orrendamente disordinata, sono sicuramente diventata meno pigra. Ho ancora una vaga ossessione pe ri rossetti e so che l’avvento di Kat Von D in Italia sarà la mia rovina, ma mi rendo anche conto di avere tanti tanti tanti colori e riesco a dominare gli acquisti troppo compulsivi. Forse ho troppe candele, ma mi riprometto di consumarne un po’ prima di nuovi acquisti. La mia casa non è certo perfetta, ma sta diventando un po’ più simile a come la vorrei, e io sto diventando più capace di farla diventare così. In molti campi so di poter migliorare, impegnarmi, crescere…ed inizio a pensare di potermici dedicare.

Ma prima di tutto, fondamentalmente voglio cercare di stare meglio mentalmente. Meno triste. Meno chiusa. Meno sola. Capace di affrontare quello che c’è da affrontare nel quotidiano, e ritagliarsi degli angoletti in cui cercare di essere un pochino serena (che felice mi pare una parola fin troppo grossa).
Se scrivere qualche pensiero scoordinato ogni tanto può essermi d’aiuto probabilmente lo scoprirò solo strada facendo, ma almeno ci voglio provare. Sedersi alla scrivania con una tazza di the, una candela profumata ed un po’ di musica può essere un piccolo rituale per ritagliarsi un momento di calma, di invenzione, di rilassamento, di creatività, e queste sono solo cose che possono farmi bene.

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